viola da gamba by Antoniazzi, Riccardo - ambito milanese (inizio sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/Lombardia/HistoricOrArtisticProperty/2L010-00009_R03 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

viola da gamba
viola da gamba di Antoniazzi, Riccardo - ambito milanese (inizio sec. XX) 
viola da gamba by Antoniazzi, Riccardo - ambito milanese (inizio sec. XX) 
1908-1908 
Come dichiara l'etichetta, lo strumento è la copia di una viola da gamba di Pellegrino De Micheli da Montichiari del 1540; questa data però lascia qualche perplessità, in quanto Pellegrino iniziò ad operare in Brescia all'incirca nel 1560, anno della morte del padre Zanetto. Il modello è simile a quello di un piccolo violoncello con le fasce spioventi. Il fondo è bombato in due pezzi di acero con fasce in acero e tavola in due pezzi di abete. La testa è in acero terminante con la scultura che rappresenta una faccia di diavolo. Questa testa scolpita è dovuta probabilmente all'intervento di A. Perego, un abile intagliatore che collaborò molto spesso con gli Antoniazzi ed i Monzino. I fori armonici a forma di effe sono molto aperti e di stile tipicamente bresciano. I tasselli interni sono in abete e le controfasce in pioppo. L'anima appoggia sul fondo in uno scavo trapezoidale che rende questa parte estremamente sottile (in un punto quasi trasparente), come se in un precedente restauro il fondo fosse stato scavato per interire a intarsio un rinforzo per l'anima, senza però montarlo. Il filetto, irregolare, ha il bianco (pioppo?) di 0,6 mm e il nero (palissandro?) di 0,5 mm. La filettatura è doppia e nella parte superiore del fondo forma un disegno geometrico. 
viola da gamba 
03 
Come dichiara l'etichetta, lo strumento è la copia di una viola da gamba di Pellegrino De Micheli da Montichiari del 1540; questa data però lascia qualche perplessità, in quanto Pellegrino iniziò ad operare in Brescia all'incirca nel 1560, anno della morte del padre Zanetto. Il modello è simile a quello di un piccolo violoncello con le fasce spioventi. Il fondo è bombato in due pezzi di acero con fasce in acero e tavola in due pezzi di abete. La testa è in acero terminante con la scultura che rappresenta una faccia di diavolo. Questa testa scolpita è dovuta probabilmente all'intervento di A. Perego, un abile intagliatore che collaborò molto spesso con gli Antoniazzi ed i Monzino. I fori armonici a forma di effe sono molto aperti e di stile tipicamente bresciano. I tasselli interni sono in abete e le controfasce in pioppo. L'anima appoggia sul fondo in uno scavo trapezoidale che rende questa parte estremamente sottile (in un punto quasi trasparente), come se in un precedente restauro il fondo fosse stato scavato per interire a intarsio un rinforzo per l'anima, senza però montarlo. Il filetto, irregolare, ha il bianco (pioppo?) di 0,6 mm e il nero (palissandro?) di 0,5 mm. La filettatura è doppia e nella parte superiore del fondo forma un disegno geometrico. 
viola da gamba 
Milano (MI) 
viola da gamba 
proprietà Ente pubblico territoriale 
legno di pioppo 
legno di abete 
legno di acero 

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