organo (metà sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/MusicHeritage/0100020453 an entity of type: MovableCulturalProperty
organo, da muro
organo (metà sec. XIX)
organo (metà sec. XIX)
intero bene
1847-1847
Organo racchiuso in cassa inserita parzialmente in vano ricavato entro la muratura. Mobile ligneo verniciato con pittura murale. Apertura superiore ad arco semicircolare con piccolo fregio applicato al centro. Lesene laterali a funzione di colonne a fusto scanalato, sormontate da capitello ionico. Coronamento superiore con arco a sesto ribassato, recante dipinta al centro un'allegoria di angeli musicanti.Nell'insieme evidenti influssi neoclassici.Parapetto della cantoria di semplice fatture, senza decorazioni di particolare rilievo
organo (da muro)
00020453
01
0100020453
Pregevole strumento di classica impostazione ottocentesca.L'inesistenza di iscrizioni relative alla fabbricazione non permette di conoscere il costruttore e collocare cronologicamente l'opera; la fattura comunque può con ogni probabilità essere attribuita a Giacomo Mascioni di Cuvio (comunicazione orale dell'organista).Databile 1847, lo strumento rientra nel primo ventennio di attività dell'artigiano varesino, che aprì la bottega organaria nel 1829.Le notevoli proporzioni dell'insieme (in particolare è denotabile un ampio sviluppo della piramide del ripieno con file separate fino agli armonici di trigesima) collocano l'opera tra le maggiori ad unica tastiera dell'autore.La dubbia originalità di alcune parti (pedaliera e relativa meccanica, Principale 16' bassi e forse anche le canne di prospetto) ne altera sensibilmente l'interesse storico.Anche se operante nel XIX secolo, l'organaro impostò generalmente i suoi strumenti verso ideali sonori di ispirazione classica, secondo la più alta tradizione organaria italiana, rifuggendo schemi fonici ottocenteschi. L'intonazione attuale dello strumento, indirizzata verso criteri romantico-orchestrali, non rispetta quindi la concezione primitiva dell'opera.Da alcune iscrizioni rilevabili sul retro del frontalino, si apprende che lo strumento fu restaurato da Giacomo Zenoni Scolari di Vacciago attorno all'anno 1930.In epoca più recente (1974) operò l'organaro Krengli
Organo racchiuso in cassa inserita parzialmente in vano ricavato entro la muratura. Mobile ligneo verniciato con pittura murale. Apertura superiore ad arco semicircolare con piccolo fregio applicato al centro. Lesene laterali a funzione di colonne a fusto scanalato, sormontate da capitello ionico. Coronamento superiore con arco a sesto ribassato, recante dipinta al centro un'allegoria di angeli musicanti.Nell'insieme evidenti influssi neoclassici.Parapetto della cantoria di semplice fatture, senza decorazioni di particolare rilievo
organo
Casale Corte Cerro (VB)
0100020453
organo da muro
proprietà Ente religioso cattolico
legno/ intaglio
legno/ verniciatura