organo - scuola organara lombardo-piemontese (prima metà sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/MusicHeritage/0100026787 an entity of type: MovableCulturalProperty
organo, da muro
organo - scuola organara lombardo-piemontese (prima metà sec. XIX)
organo - scuola organara lombardo-piemontese (prima metà sec. XIX)
Organo racchiuso in cassa addossata alla parete. Mobile contenitore in larice verniciato a più tinte con dorature sulle modanature delle paraste laterali e del frontone. L'apertura è ad arco semicircolare; superiormente il mobile è completato da due putti in legno posti ai lati. Parapetto della cantoria lineare, suddiviso in più specchiature con finiture simili a quelle della cassa
organo (da muro)
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Interessante strumento la cui impostazione rientra nei tipici schemi dell'organaria di primo ottocento. Nel capitolo dedicato all'Oratorio all'interno del libro di Giacomo Pollini si legge: " … essendo in quell'epoca l'Oratorio ancora sprovvisto di organo, ci pensò il confratello Giacomo Maria Guidi, che nel 1828 lo fece fare a sue spese dall'organista Gio. Domenico Zani di Craveggia, per lire 650… ".A differenza dell'anno di costruzione, non può essere altrettanto attendibile il nome del fabbricatore; non è perciò da escludere che questo Zani sia stato solamente un intermediario con i veri costruttori.Singolare l'estensione della tastiera (Do1-Fa6: 62 note con prima ottava "in sesta"); da notare però che le ultime cinque note, successivamente scollegate e coperte da una tavoletta, non avevano suoni proprio, ma richiamavano le relative note dell'ottava inferiore.Nel 1878, anno in cui i Bernasconi lavorarono nella vicina chiesa parrocchiale, lo strumento fu parzialmente modificato dagli stessi artigiani varesini. Non conoscendo però la disposizione fonica originaria, si può solamente ipotizzare la riforma nei seguenti punti:- sostituzione di un preesistente registro nei bassi (probabilmente Flauto 4' ma possibile anche un'ancia poiché posto dietro alla facciata) con Bordone 8' parzialmente in abete.- trasposizione verso l'acuto di un'ottava della Viola 4' bassi, completando parzialmente (Sol1-Si1) la prima ottava con canne tappate.- aggiunta dei Bassi 8' al pedale, posti su apposito somiere fuori dalla cassa.Forse nello stesso intervento o in uno successivo, venne asportato il secondo registro di pedale (probabilmente un Rinforzo 4' almeno in base allo spazio disponibile) collocato sullo stesso somiere dei Contrabbassi con divisione interna.Da notare infine che le sei canne più gravi dell'Ottava 4' (Do1-La1) sono in stagno con labbro superiore a mitria ed aggancio per rastrelliera: certamente la mostra di un organo più antico.Sebbene la disposizione fonica sia stata parzialmente modificata, lo strumento in esame conserva comunque un notevole interesse storico, permettendo nell'eventualità di un recupero un'agevole ricostruzione della fonica originale.Lo strumento fu restaurato nel 1952 da Giuseppe Marzi di S.Maurizio d'Opaglio e nel 1975 da Giuseppe Borghi di Crema
angeli
Organo racchiuso in cassa addossata alla parete. Mobile contenitore in larice verniciato a più tinte con dorature sulle modanature delle paraste laterali e del frontone. L'apertura è ad arco semicircolare; superiormente il mobile è completato da due putti in legno posti ai lati. Parapetto della cantoria lineare, suddiviso in più specchiature con finiture simili a quelle della cassa
angeli
Malesco (VB)
0100026787
organo da muro
proprietà Ente religioso cattolico
legno di larice/ intaglio