organo (prima metà sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/MusicHeritage/0100026789 an entity of type: MovableCulturalProperty
organo, da muro
organo (prima metà sec. XIX)
organo (prima metà sec. XIX)
intero bene
1837-1837
Organo racchiuso in cassa addossata alla parete. Mobile contenitore in larice a tre aperture con semicolonne scanalate sulle lesene sormontate da capitelli riconducibili all'ordine ionico. Trabeazione superiore con dentellatura in rilievo sotto il cornicione sporgente e dorature. Sagome laterali e fregio centrale con decorazioni dipinte coronano superiormente il mobile. Evidenti influssi neoclassici. Parapetto della cantoria suddiviso in specchiature con dipinte allegorie di carattere ecclesiastico e musicale, con richiami al fregio superiore della cassa
organo (da muro)
00026789
01
0100026789
Pregevole strumento la cui impostazione fonica rispecchia ideali sonori espressi dall'organaria italiana ottocentesca. Può considerarsi sufficientemente attendibile la data riportata sul retro del frontalino che collocherebbe la fabbricazione al 1837. L'inesistenza di documentazione presso l'archivio parrocchiale non permette di conoscere l'autore. La fattura di molti particolari e la strutturazione stessa proverebbero elementi di comparazione tali da ipotizzare una possibile iscrizione all'opera degli organari varesini Maroni-Biroldi (similitudini con l'organo della parrocchiale di Quarna Sotto, di certa attribuzione). E' interessante notare che uno strumento dalle caratteristiche pressoché analoghe (impostato su due manuali) è collocato nel Santuario della Pietà nello stesso comue di Cannobio. L'importanza e il rilievo determinato nell'organaria lombarda del XIX secolo dalle famiglie Maroni-Biroldi evidenziano il notevole valore storico dell'opera in esame.A coronamento dell'interesse storico convengono inoltre la relativamente antica data di fabbricazione e le buone condizioni di originalità.Con buone probabilità, la composizione fonica dei registri di pedale era completata da un Ripieno 5 file; successivamente si utilizzarono gli stessi due somierini per le canne più gravi del Principale 8' bassi con modifiche del sistema trasmissivo (pneumatico) ed inutilizzazione delle canne del ripieno stesso.Scollegati ma tuttora conservati anche altri accessori di carattere bandistico-orchestrale quali Rollante e Timpanone; asportati Tamburo e Campanelli di banda.Lo strumento fu restaurato attorno al 1876 dall'organaro Alessandro Mentasti di Novara (notizie d'archivio); in epoca recente, 1953 e 1969, dai Krengli di Novara (senza autorizzazione)
Organo racchiuso in cassa addossata alla parete. Mobile contenitore in larice a tre aperture con semicolonne scanalate sulle lesene sormontate da capitelli riconducibili all'ordine ionico. Trabeazione superiore con dentellatura in rilievo sotto il cornicione sporgente e dorature. Sagome laterali e fregio centrale con decorazioni dipinte coronano superiormente il mobile. Evidenti influssi neoclassici. Parapetto della cantoria suddiviso in specchiature con dipinte allegorie di carattere ecclesiastico e musicale, con richiami al fregio superiore della cassa
organo
Cannobio (VB)
0100026789
organo da muro
proprietà Ente religioso cattolico
legno di larice/ intaglio
legno di larice/ verniciatura