organo by Prati Carlo (bottega) (ultimo quarto (intero bene) sec. XVII)
https://w3id.org/arco/resource/MusicHeritage/0303269597 an entity of type: MovableCulturalProperty
organo, da muro
organo di Prati Carlo (bottega) (ultimo quarto (intero bene) sec. XVII)
organo by Prati Carlo (bottega) (ultimo quarto (intero bene) sec. XVII)
Intero bene
1679-1679
Organo a una tastiera, a trasmissione meccanica, posizionato in cantoria, a destra della porta d’ingresso, costruito da Carlo Prata di Gera Lario nel 1679 come da firma sul retro della canna maggiore di facciata; la firma recita “Carlo / Prata / 1679”. La cassa venne eseguita da Carlo Prata mentre gli intagli da Giovanni Pietro Capiago, in parte recuperata per la costruzione dell’attuale fastigio ligneo esterno. Lo strumento subì un intervento di manutenzione il 10 giugno e il 27 luglio del 1690 ad opera di Giacomo Albarino (falegname di Gravedona) per riparare i danni provocati dai topi. Il 27 novembre 1716 fu effettuato un intervento di pulitura (durato 4 giorni) ad opera di un ignoto autore tedesco. Visti i pochi giorni impiegati si trattò con ogni probabilità di piccole opere manutentive. Nel 1764 è registrato un intervento ad opera di Carlo Antonio Canonica. Lo strumento venne originariamente posato in controfacciata; nella posizione attuale venne collocato nel 1766 ad opera di Domenico Caccia di Corrido (con un intervento non meglio specificato di Carlo Antonio Canonica) a seguito dell’ampliamento della chiesa con allungamento della navata, sopralzo della stessa, costruzione di due porticati. Lo spostamento è documentato da spese d’archivio e dalla scritta del Caccia, su etichetta in carta incollata sul retro dell’asse dei catenacci della tastiera: “organo fabricato dal sig. Carlo Prata / l’anno 1679 è l’anno 1766 in luglio / è stato trasportato è restaurato / dà me Domenico Caccia della Pieve / di Porlezza nella terra di Corido”. Nel 1856 vi fu un intervento di manutenzione ad opera di Ambrogio Massaini di Corrido
organo (da muro)
03269597
03
0303269597
La cassa originale venne eseguita da Carlo Prata mentre gli intagli da Giovanni Pietro Capiago. A seguito dell'allungamento della chiesa venne spostato lo strumento e la cassa e vennero recuperate molte parti originali
Organo a una tastiera, a trasmissione meccanica, posizionato in cantoria, a destra della porta d’ingresso, costruito da Carlo Prata di Gera Lario nel 1679 come da firma sul retro della canna maggiore di facciata; la firma recita “Carlo / Prata / 1679”. La cassa venne eseguita da Carlo Prata mentre gli intagli da Giovanni Pietro Capiago, in parte recuperata per la costruzione dell’attuale fastigio ligneo esterno. Lo strumento subì un intervento di manutenzione il 10 giugno e il 27 luglio del 1690 ad opera di Giacomo Albarino (falegname di Gravedona) per riparare i danni provocati dai topi. Il 27 novembre 1716 fu effettuato un intervento di pulitura (durato 4 giorni) ad opera di un ignoto autore tedesco. Visti i pochi giorni impiegati si trattò con ogni probabilità di piccole opere manutentive. Nel 1764 è registrato un intervento ad opera di Carlo Antonio Canonica. Lo strumento venne originariamente posato in controfacciata; nella posizione attuale venne collocato nel 1766 ad opera di Domenico Caccia di Corrido (con un intervento non meglio specificato di Carlo Antonio Canonica) a seguito dell’ampliamento della chiesa con allungamento della navata, sopralzo della stessa, costruzione di due porticati. Lo spostamento è documentato da spese d’archivio e dalla scritta del Caccia, su etichetta in carta incollata sul retro dell’asse dei catenacci della tastiera: “organo fabricato dal sig. Carlo Prata / l’anno 1679 è l’anno 1766 in luglio / è stato trasportato è restaurato / dà me Domenico Caccia della Pieve / di Porlezza nella terra di Corido”. Nel 1856 vi fu un intervento di manutenzione ad opera di Ambrogio Massaini di Corrido
organo
Vercana (CO)
0303269597
organo da muro
proprietà Ente religioso cattolico