campana, bene semplice by Notarius Iacobus (fonderia) (anni trenta XV)

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campana, DO#, bene semplice
campana, bene semplice di Notarius Iacobus (fonderia) (anni trenta XV) 
campana, bene semplice by Notarius Iacobus (fonderia) (anni trenta XV) 
1431-1431 
la campana è dotata di batacchio. La funzione della corona è assolta da una placca metallica - forse in ferro - frutto di un intervento posteriore alla fusione. La placca è costituita da una banda verticale, la quale si biforca in due con entrambe le componenti che poggiano sulla calotta. Sempre nella banda verticale sono presenti tre fori per il passaggio dei ferri di collegamento al ceppo. Su entrambe le falde sono inseriti tre perni filettati fermati da dadi quadrati. La filettatura è rilevabile solo su alcuni di essi e risulta, talvolta, parziale. Le evidenti tracce di consunzione dei fori nella banda verticale indicano una messa in opera relativamente risalente della placca. Nei due punti dove le falde si aprono per poggiare sulla calotta si riconoscono i resti dei bracci della corona originale, che doveva essere del tipo a due bracci con anello centrale. Nella condizione attuale non è possibile stabilire se lo stato della corona sia dovuto a un difetto di fusione o a una rottura successiva 
campana (bene semplice) 
00108400 
14 
1400108400 
il contrasto tra la modesta qualità della fusione e la relativa elaborazione di certe soluzioni grafiche potrebbe trovare una spiegazione nell’identità professionale primaria del fonditore, il «notarius Iacobus». Il luogo di provenienza del committente, il «presbiter Iohannes de Rosito», potrebbe essere identificato con Roseto degli Abruzzi 
la campana è di provenienza ignota benché la scheda Marinelli indichi le "Marche" 
la campana è dotata di batacchio. La funzione della corona è assolta da una placca metallica - forse in ferro - frutto di un intervento posteriore alla fusione. La placca è costituita da una banda verticale, la quale si biforca in due con entrambe le componenti che poggiano sulla calotta. Sempre nella banda verticale sono presenti tre fori per il passaggio dei ferri di collegamento al ceppo. Su entrambe le falde sono inseriti tre perni filettati fermati da dadi quadrati. La filettatura è rilevabile solo su alcuni di essi e risulta, talvolta, parziale. Le evidenti tracce di consunzione dei fori nella banda verticale indicano una messa in opera relativamente risalente della placca. Nei due punti dove le falde si aprono per poggiare sulla calotta si riconoscono i resti dei bracci della corona originale, che doveva essere del tipo a due bracci con anello centrale. Nella condizione attuale non è possibile stabilire se lo stato della corona sia dovuto a un difetto di fusione o a una rottura successiva 
campana 
Agnone (IS) 
1400108400 
campana 
proprietà privata 
bronzo  fusione 

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