Campana della Lucertola (campana, bene semplice) (XVIII)

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campana, FA, bene semplice
Campana della Lucertola (campana, bene semplice) (XVIII) 
Campana della Lucertola (campana, bene semplice) (XVIII) 
1787-1787 
Campana dalla testa a ventaglio firmata dalla nota Fonderia Olita di Vignola (PZ). È un pregevole esempio di fusione in bronzo dell’ultimo quarto del ‘700 che presenta i caratteri stilistici delle arti applicate del tardo rococò. Dalla corona, fino alla parte mediana, è circondata da fasce ornamentali definite da linee parallele. Al centro compare la dedica a san Michele. Sono sottili rilievi a motivi classici, con serti vegetali naturalistici e stilizzati, intramezzati nella parte alta da testine d’angelo. Poi ancora stelline, piccole margherite: sono tutti elementi che caratterizzano fortemente l’abbondante produzione degli Olita e che, per analogia, firmano altre campane prive di marchio di fabbrica esposte nel Museo Marinelli 
Campana della Lucertola (campana, bene semplice) 
A.M.61 
00108737 
14 
1400108737 
La campana fa parte del primo nucleo della collezione Marinelli dai primi anni ‘60 del XX secolo. Di fattura lucana proviene da una chiesa Pugliese dove era particolarmente sentito il culto per San Michele e l’attenzione a certi riti religiosi. Questa ed altre campane esposte nel Museo Marinelli e sul territorio, alcune anonime ma attribuibili per analogia, ridisegnano la genealogia di una famiglia esperta nell’arte fusoria che opera tra la Lucania e la Puglia per oltre un secolo. Ne segnaliamo alcuni membri attraverso le date scritte sulle campane: GIROLAMO (1762), LUIGI e DONATO (1787), FERDINANDO (1828), DONATO (1837-1847), GIROLAMO(1854), DEMETRIO (1860). L’incisore napoletano Giuseppe Sorace, che apre a Bari la prima tipografia, lo ritrae accanto alla famosa campana della cattedrale san Canio ad Acerenza (PZ) 
Campana dalla testa a ventaglio firmata dalla nota Fonderia Olita di Vignola (PZ). È un pregevole esempio di fusione in bronzo dell’ultimo quarto del ‘700 che presenta i caratteri stilistici delle arti applicate del tardo rococò. Dalla corona, fino alla parte mediana, è circondata da fasce ornamentali definite da linee parallele. Al centro compare la dedica a san Michele. Sono sottili rilievi a motivi classici, con serti vegetali naturalistici e stilizzati, intramezzati nella parte alta da testine d’angelo. Poi ancora stelline, piccole margherite: sono tutti elementi che caratterizzano fortemente l’abbondante produzione degli Olita e che, per analogia, firmano altre campane prive di marchio di fabbrica esposte nel Museo Marinelli 
campana 
Agnone (IS) 
1400108737 
campana 
proprietà privata 
bronzo  fusione 

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