Campana Barbara (campana, bene semplice) (XX)

https://w3id.org/arco/resource/MusicHeritage/1400108738 an entity of type: MovableCulturalProperty

campana, LA b, bene semplice
Campana Barbara (campana, bene semplice) (XX) 
Campana Barbara (campana, bene semplice) (XX) 
1939-1939 
La “Barbara” esposta nel Museo Marinelli è di grande interesse perché apre nuovi argomenti sui vari utilizzi e la diversa collocazione delle campane. Contrariamente a quelle comuni, che vegliano stabilmente dalle torri, questa campana ha molto viaggiato solcando mari ed oceani a bordo di una grande nave a vapore. Essa ha la forma ampia e molto svasata tipica delle campane marittime, la testa è molto semplice, romboidale con foro centrale d’aggancio. All’interno si conserva uno strato protettivo di vernice color verde chiaro, la stessa che esternamente percettibile solo nelle striature all’interno di lettere e numeri. È priva di battaglio ed è riparata nell’ansola. Come tutte ha una superficie liscia atta alla pulitura. Non reca decorazioni ma presenta due coppie di linee orizzontali, tra le quali sono incisi il nome della nave “Barbara” e l’anno del varo “1939” 
Campana Barbara (campana, bene semplice) 
A.M.260 
00108738 
14 
1400108738 
Le campane marittime, attualmente ancora obbligatorie sulle imbarcazioni superiori ai 40 piedi, corrispondono a un documento d’identità. Pur modificando il nome della nave la campana deve conservarne quello originario. Essa fungeva da segnalazione ed allarme, scandiva gli orari dei turni ed il tempo che passa. Ancora oggi è utilizzata in caso di nebbia. Essa aveva funzioni cerimoniali e, in caso di naufragio, rendeva riconoscibile il relitto. La campana conservata nel museo Marinelli era collocata sul ponte della nave cisterna “Barbara” 527B di costruzione USA, del tipo T2 Liberty -carboniera/ petroliera – (ET1- SC3 o EC2-AW1). Nel secondo dopoguerra, in seguito al piano Marshall, molte di queste navi a vapore furono consegnate all’ Italia come risarcimento ma non conosciamo ulteriori passaggi di proprietà della Barbara né l’anno di smantellamento. Del tanker rimane documentazione fotografica visibile su alcuni siti Internet 
La “Barbara” esposta nel Museo Marinelli è di grande interesse perché apre nuovi argomenti sui vari utilizzi e la diversa collocazione delle campane. Contrariamente a quelle comuni, che vegliano stabilmente dalle torri, questa campana ha molto viaggiato solcando mari ed oceani a bordo di una grande nave a vapore. Essa ha la forma ampia e molto svasata tipica delle campane marittime, la testa è molto semplice, romboidale con foro centrale d’aggancio. All’interno si conserva uno strato protettivo di vernice color verde chiaro, la stessa che esternamente percettibile solo nelle striature all’interno di lettere e numeri. È priva di battaglio ed è riparata nell’ansola. Come tutte ha una superficie liscia atta alla pulitura. Non reca decorazioni ma presenta due coppie di linee orizzontali, tra le quali sono incisi il nome della nave “Barbara” e l’anno del varo “1939” 
campana 
Agnone (IS) 
1400108738 
campana 
proprietà privata 
bronzo  fusione 

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