Campana dell'Immacolata (campana, bene semplice) (XVIII)

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campana, LA, bene semplice
Campana dell'Immacolata (campana, bene semplice) (XVIII) 
Campana dell'Immacolata (campana, bene semplice) (XVIII) 
1790-1790 
Grande campana di ottima fattura che testimonia che, già nel ’700, l’attività dei fonditori di campane di Agnone andò espandendosi verso il centro - Italia con l’istallazione di officine stabili. Il bronzo è infatti firmato” Carmine Cacciavillani della città di Frosinone “ma è noto che i fonditori Cacciavillani provenissero da Agnone. La campana ha una corona modanata a 6 bracci con analoghe, maschere antropomorfe. L’ iscrizione è inserita appena sotto la calotta, in uno spazio di 6 cm definito da 2 serie di linee di cui le centrali più spesse. Questa è arricchita con festoni classici di circa 12 cm di altezza che si alternano sulla circonferenza minore della campana ad un ritmo di 2 e 1. Ancora 3 linee parallele disegnano la base della campana e altre 3 si ripetono 15 cm più in alto dove la sagoma comincia a restringersi 
Campana dell'Immacolata (campana, bene semplice) 
A.M. 216 
00108752 
14 
1400108752 
La campana dell’Immacolata testimonia l’estensione dell’arte campanaria da Agnone alle regioni limitrofe. L’a qualità raggiunta in questa specifica lavorazione aveva reso i “mastri agnonesi” stimati e richiesti in tutta Italia. Intorno alla metà del 1700 la lavorazione dei metalli (oro, argento, bronzo, rame, ferro) era considerata pregevole e raffinatissima e si ritiene fosse l’attività primaria della città. Il catasto onciario censisce come “campanari” appartenenti alle famiglie Saia, Cacciavillani, Camperchioli e Marinelli. Forse per l’ampia concorrenza, forse per la volontà di espandere la propria attività, alcune famiglie si trasferirono impiantando fonderie stabili in luoghi più centrali ed accessibili. I fonditori Caccia villani si spostarono a Frosinone oltre il 1750 pur mantenendo una loro officina ad Agnone. Fino alla fine del XIX secolo l’attività di entrambe le strutture è testimoniata da bellissime campane. Così avvenne per i fonditori Marinelli che posero nel Lazio ed in Campania le loro officine fino a progettarne una nella capitale dove vi era solo un ufficio di rappresentanza 
Grande campana di ottima fattura che testimonia che, già nel ’700, l’attività dei fonditori di campane di Agnone andò espandendosi verso il centro - Italia con l’istallazione di officine stabili. Il bronzo è infatti firmato” Carmine Cacciavillani della città di Frosinone “ma è noto che i fonditori Cacciavillani provenissero da Agnone. La campana ha una corona modanata a 6 bracci con analoghe, maschere antropomorfe. L’ iscrizione è inserita appena sotto la calotta, in uno spazio di 6 cm definito da 2 serie di linee di cui le centrali più spesse. Questa è arricchita con festoni classici di circa 12 cm di altezza che si alternano sulla circonferenza minore della campana ad un ritmo di 2 e 1. Ancora 3 linee parallele disegnano la base della campana e altre 3 si ripetono 15 cm più in alto dove la sagoma comincia a restringersi 
campana 
Agnone (IS) 
1400108752 
campana 
proprietà privata 
bronzo  fusione 

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