singolo reperto antropologico, reperto provvisto di tessuti molli (morfologia/ struttura alterata post mortem per intervento antropico, mummificato) - antico Egitto (MILLENNI/ ARCHI DI MILLENNI/ I millennio a.C. - III secolo)

https://w3id.org/arco/resource/NaturalHeritage/0100447664 an entity of type: MovableCulturalProperty

singolo reperto antropologico, reperto provvisto di tessuti molli, morfologia/ struttura alterata post mortem per intervento antropico, mummificato
singolo reperto antropologico, reperto provvisto di tessuti molli (morfologia/ struttura alterata post mortem per intervento antropico, mummificato) - antico Egitto (MILLENNI/ ARCHI DI MILLENNI/ I millennio a.C. - III secolo) 
singolo reperto antropologico, reperto provvisto di tessuti molli (morfologia/ struttura alterata post mortem per intervento antropico, mummificato) - antico Egitto (MILLENNI/ ARCHI DI MILLENNI/ I millennio a.C. - III secolo) 
post mill. I a.C-ante sec. III 
testa senza collo. La testa è quasi completamente coperta da bende di diversa tessitura, in molti punti lacerate e strettamente adese tra di loro e alle sottostanti strutture anatomiche (scheletro). Le strisce di tela sono disposte con giri circolari, longitudinali e obliqui. La sequenza stratigrafica del bendaggio è riconoscibile a causa di alcune lacune nella stoffa che lasciano emergere anche le parti ossee sottostanti. Le bende più esterne sono caratterizzate da tonalità cromatiche tendenti al giallo-ocra. Il bendaggio più profondo, in particolare quello più a contatto con le ossa, presenta cromatismi che virano verso tonalità brune e nere e che in alcuni punti assumono aspetto quasi lucente (visione inferiore). Le fibre tessili presentano al tocco una ridotta flessibilità, elasticità e perdita della tenuta meccanica. Le parti anatomiche ispezionabili sono minime e localizzate sul lato destro e sulla parte inferiore del volto. L’area delle orecchie e quella degli occhi non sono direttamente accessibili; le aree del naso, della bocca e del mento sono in parte ispezionabili e scheletrizzate; la cavità orale è accessibile anche inferiormente per assenza del bendaggio e si presenta pressoché scheletrizzata. La mandibola è priva di denti, gli alveoli dentari sono aperti (perdita dei denti postmortem) e sulla protuberanza mentoniera è presente una frattura post-mortale; il mascellare è anch’esso privo di denti (alveoli aperti). In visione inferiore è visibile la prima vertebra cervicale (atlante), dislocata e parzialmente avvolta da bende ammassate sotto l’area mandibolare. Le parti scheletriche esposte mostrano colorazioni brune con tratti più scuri, quasi neri (osso mascellare, mandibolare e vertebra) 
singolo reperto antropologico (reperto provvisto di tessuti molli) 
M2  RO340926 
00447664 
01 
0100447664 
il reperto è parte della collezione antropologica egizia arrivata nella prima metà del Novecento a Torino, a seguito degli scavi della Missione Archeologica Italiana (M.A.I.) in Egitto 
testa senza collo. La testa è quasi completamente coperta da bende di diversa tessitura, in molti punti lacerate e strettamente adese tra di loro e alle sottostanti strutture anatomiche (scheletro). Le strisce di tela sono disposte con giri circolari, longitudinali e obliqui. La sequenza stratigrafica del bendaggio è riconoscibile a causa di alcune lacune nella stoffa che lasciano emergere anche le parti ossee sottostanti. Le bende più esterne sono caratterizzate da tonalità cromatiche tendenti al giallo-ocra. Il bendaggio più profondo, in particolare quello più a contatto con le ossa, presenta cromatismi che virano verso tonalità brune e nere e che in alcuni punti assumono aspetto quasi lucente (visione inferiore). Le fibre tessili presentano al tocco una ridotta flessibilità, elasticità e perdita della tenuta meccanica. Le parti anatomiche ispezionabili sono minime e localizzate sul lato destro e sulla parte inferiore del volto. L’area delle orecchie e quella degli occhi non sono direttamente accessibili; le aree del naso, della bocca e del mento sono in parte ispezionabili e scheletrizzate; la cavità orale è accessibile anche inferiormente per assenza del bendaggio e si presenta pressoché scheletrizzata. La mandibola è priva di denti, gli alveoli dentari sono aperti (perdita dei denti postmortem) e sulla protuberanza mentoniera è presente una frattura post-mortale; il mascellare è anch’esso privo di denti (alveoli aperti). In visione inferiore è visibile la prima vertebra cervicale (atlante), dislocata e parzialmente avvolta da bende ammassate sotto l’area mandibolare. Le parti scheletriche esposte mostrano colorazioni brune con tratti più scuri, quasi neri (osso mascellare, mandibolare e vertebra) 
conteggio distretto anatomico 
morfologia/ struttura alterata post mortem per intervento antropico 
ambiente climatizzato conforme ai criteri standard di conservazione dei reperti mummificati 
reperto provvisto di tessuti molli morfologia/ struttura alterata post mortem per intervento antropico 
Torino (TO) 
0100447664 
singolo reperto antropologico reperto provvisto di tessuti molli 
proprietà Ente pubblico non territoriale 
bibliografia di corredo: Rabino Massa, Emma; Boano, Rosa - 2003 

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