moneta - denario - ambito romano (ultimo quarto sec. II a.C)

https://w3id.org/arco/resource/NumismaticProperty/0100048523S an entity of type: MovableCulturalProperty

moneta, denario
moneta - denario - ambito romano (ultimo quarto sec. II a.C) 
moneta - denario - ambito romano (ultimo quarto sec. II a.C) 
115 a.C-114 a.C 
Dritto: Testa di Roma in elmo frigio, rivolta a destra. Rovescio: Vittoria in biga al galoppo rivolta a destra, con redini e ramo di palma; in basso timone 
moneta 
1452 
OLMO A. 106/ 177 
00048523 
01 
0100048523S 
96 A (ROMA) 2 : 45 A 30 
Il denario d'argento venne introdotto nella monetazione romana intorno al 211 a.C. o, secondo un'altra corrente di pensiero, che segue la testimonianza di Plinio, verso il 269 a.C. Originariamente il tipo del denario, destinato ad essere moneta utilizzata per gli scambi di una certa rilevanza, era anonimo e prevedeva sul dritto la testa elmata di Roma con a fianco l'indicazione del valore e sul rovescio i Dioscuri a cavallo. Solo nel secolo successivo ed in date piuttosto avanzate compare il nome di colui che si era occupato della coniazione della moneta ed al rovescio viene preferita l'allegoria della Vittoria alata sulla biga (N. Vismara - R. Martini, Le monete del Museo Civico di Legnano, Milano, 1988, pp. 94-95; R. Martini, Sylloge Nummorum Romanorum Italia. Res Publica Parte III, Milano, 1994, p. 14, nn. 1307-1319, p. 15, tav. II). E' presente sul retro un'etichetta con iscrizione documentaria a penna nera con il numero d'inventario 1452 
Caravino (TO) 
0100048523S 
moneta 
proprietà Ente pubblico non territoriale 
argento 
bibliografia di confronto: Martini R - 1994 
bibliografia di confronto: Vismara N./ Martini R - 1988 

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