Litografia - Riproduzioni fotografiche, Tecnica (positivo) by Fratelli Santoro (studio) (metà/ fine XIX)
https://w3id.org/arco/resource/PhotographicHeritage/0100407626 an entity of type: MovableCulturalProperty
positivo
Litografia - Riproduzioni fotografiche, Tecnica (positivo) di Fratelli Santoro (studio) (metà/ fine XIX)
Fratelli Santoro - Ritratti fotografici - Chiavone - Uomini - Militari - Armi- (positivo) di Fratelli Santoro (studio) (metà/ fine XIX)
Litografia - Riproduzioni fotografiche, Tecnica (positivo) by Fratelli Santoro (studio) (metà/ fine XIX)
Brigantaggio - Briganti - Questione meridionale - Risorgimento italiano (positivo) by Fratelli Santoro (studio) (metà/ fine XIX)
Brigantaggio - Briganti - Questione meridionale - Risorgimento italiano (positivo) di Fratelli Santoro (studio) (metà/ fine XIX)
Fratelli Santoro - Ritratti fotografici - Chiavone - Uomini - Militari - Armi- (positivo) by Fratelli Santoro (studio) (metà/ fine XIX)
1866 c-1866 c
Piccola stampa all'albume incollata su supporto secondario. Fotoriproduzione di una litografia
positivo
AD7
00407626
01
0100407626
Alonzi Luigi, detto Chiavone. - Nato a Sora nel 1823, guardaboschi di mestiere, militò dapprima nell'esercito borbonico; fuggiti i Borboni dal Regno delle Due Sicilie, offri i suoi servigi al governo italiano per combattere i briganti, ma, avendo avuto un rifiuto, gli si schierò contro, divenendo uno dei principali capi banditi dell'Italia meridionale. Fra il 1860 e il 1862, aiutato e rifornito dai legittimisti borbonici, l'A. operò con la sua banda nella zona di frontiera con lo Stato della Chiesa, specialmente tra il colle Faone e la punta dell'Ortica. Nel 1860, occupò due volte Sora; nel 1861, s'impadronì per qualche giorno di Monticelli e operò poi in Terra di Lavoro; nello stesso 1861 i suoi uomini conquistarono e saccheggiarono Castelluccio. Presso la sua banda erano vari legittimisti stranieri, fra cui il francese H. A. Rivière e il tedesco L. R. Zimmermann. Ma in realtà, l'A., più che costituire uno strumento dell'attività dei legittimisti, intendeva perseguire i propri interessi di capobanda, dando luogo così a sospetti di doppiezza. Lo Zimmermann e un altro capo banda straniero, R. Tristany, decisero pertanto di sopprimerlo: sembra che l'A. venisse fucilato nel giugno 1862. (fonte www.treccani.it) Fotografia dei fratelli Santoro, Largo del Carmine 4, Palazzo Ferrari, Cosenza, Esposizione del 1866, Privativa del Sistema Crozat. "I fratelli Santoro, attivi già all'epoca del collodio, hanno studio a Catanzaro e a Cosenza [...] Svolgono la propria attività all'insegna di "Fotografia Bruzia". Oltre ad essere dei ritrattisti [...] compongono all'aperto scene di genere e di costume". Bibliografia di riferimento M. Miraglia, Santoro Fratelli, in Fotografia Italiana dell' Ottocento, Electa Editrice/Edizioni Alinari, Firenze, 1979
General Chiavone
Litografia - Riproduzioni fotografiche, Tecnica
Brigantaggio - Briganti - Questione meridionale - Risorgimento italiano
Fratelli Santoro - Ritratti fotografici - Chiavone - Uomini - Militari - Armi-
Piccola stampa all'albume incollata su supporto secondario. Fotoriproduzione di una litografia
Contenitore a norma, ambiente non climatizzato
Fratelli Santoro - Ritratti fotografici - Chiavone - Uomini - Militari - Armi- ; Brigantaggio - Briganti - Questione meridionale - Risorgimento italiano ; Litografia - Riproduzioni fotografiche, Tecnica, Fotoriproduzione di una litografia che ritrae Alonzi, Luigi, detto Chiavone. L'uomo è ritratto a mezzo busto e di tre quarti. Porta una divisa militare, un cappello piumato, baffi e pizzetto e ha una pistola inserita in una fascia in vita sul cui calcio poggia la mano destra
Torino (TO)
0100407626
positivo
proprietà Ente pubblico non territoriale
albumina
cartoncino
incollaggio
Fotoriproduzione di una litografia che ritrae Alonzi, Luigi, detto Chiavone. L'uomo è ritratto a mezzo busto e di tre quarti. Porta una divisa militare, un cappello piumato, baffi e pizzetto e ha una pistola inserita in una fascia in vita sul cui calcio poggia la mano destra