Architetti - Italia - Sec. 15. - Benvenuti, Pietro (negativo) by Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX)

https://w3id.org/arco/resource/PhotographicHeritage/0800634874 an entity of type: MovableCulturalProperty

Architetti - Italia - Sec. 15. - Benvenuti, Pietro (negativo) by Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Affreschi - 1466-1469 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - motivi geometrici - particolare (negativo) by Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Architetti - Italia - Sec. 15.-16. - Rossetti, Biagio <1447-1516> (negativo) by Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Italia - Emilia Romagna - Ferrara - Architettura - Palazzi - Palazzo Schifanoia (negativo) by Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Decorazioni - Rilievi - 1466-1493 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - cornicione - particolare (negativo) di Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Decorazioni - Rilievi - 1466-1493 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - cornicione - particolare (negativo) by Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Architetti - Italia - Sec. 15.-16. - Rossetti, Biagio <1447-1516> (negativo) di Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Architetti - Italia - Sec. 15. - Benvenuti, Pietro (negativo) di Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Affreschi - 1466-1469 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - motivi geometrici - particolare (negativo) di Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
Italia - Emilia Romagna - Ferrara - Architettura - Palazzi - Palazzo Schifanoia (negativo) di Gessi, Aldo, Benvenuti, Pietro, Rossetti, Biagio (XX) 
1977-1977 
negativo 
00634874 
08 
0800634874 
La ripresa in esame mostra un particolare della facciata di Palazzo Schifanoia a Ferrara, rappresentante resti di affreschi. Fu eseguita nel 1977 dal fotografo Aldo Gessi e il negativo è menzionato nell'inventario museale della Fototeca dei Musei d'Arte Antica di Ferrara. Il primo nucleo del palazzo fu edificato nel 1385 per volontà di Alberto V d’Este. La lunghezza della fronte doveva essere di 32 metri ed è riconoscibile, se pure alterata, nel corpo basso ai civici 19 e 21 di via Scandiana. Il fabbricato si rivelò presto insufficiente per gli scopi di svago e di accoglienza degli ospiti e nel 1391 venne prolungato fino a raggiungere la lunghezza di 96 metri. Questa porzione nuova è tuttora segnata, in facciata, da archetti tamponati e rasati che probabilmente un tempo erano una parte di una cornice di coronamento più complessa, che chiudeva l’aggiunta tardo trecentesca nata anch’essa, come il primo nucleo, ad un solo piano. Sarà Borso d’Este, nel 1465, ad avviare nuovi consistenti lavori che probabilmente partirono nei primi mesi del 1466. Vennero diretti da Pietro di Benvenuto degli Ordini (notizie 1458 – m. 1484), noto come muratore ma in realtà con mansioni di vero e proprio capo cantiere, uomo di fiducia di Borso che, nel 1469, lo nominò architetto ducale. Nel 1469 una prima parte del palazzo doveva essere terminata, perché negli ultimi mesi dell’anno Borso d’Este risulta risiedere nell’edificio. I lavori proseguirono per anni e il corpo aggiunto ad est, quello edificato nel 1391, venne sopraelevato di un piano. Venne “vuotato” il loggiato inferiore, l’atrio al quale si accede per il portone principale, per dare respiro all’ingresso. Così dall’ingresso, passata la loggia, si arrivava al cortile dove una scala coperta da tetto di piombo sostenuto da colonnette di marmo portava direttamente al Salone dei Mesi. Sempre nell’ambito dei grandi lavori avviati con il 1466, il prospetto venne affrescato a motivi geometrici, ottagoni e quadrati ad imitazione di figure create con commessi di marmi antichi. Se ne può vedere un esempio in ciò che rimane nell’estrema porzione est del palazzo. La facciata est, che un tempo era esterna, fu inglobata in una ulteriore piccola aggiunta del palazzo voluta nel 1493, questo ha fatto sì che una parte della decorazione esterna, divenuta interna, si sia conservata (Atlante vol. 2 fig. 297). Nel 1493 si attestò un crollo, probabilmente di una porzione della merlatura dell’ala est. A riparare i danni venne chiamato Biagio Rossetti al quale si deve, con ogni probabilità, l’ideazione e la posa del cornicione in cotto. Il cornicione era anch’esso, con ogni probabilità, dipinto di chiaro ad imitazione di materiale lapideo. Rossetti lavorò nel solco del suo predecessore e non portò motivi di rinnovamento radicale nella piccola aggiunta ad est del palazzo (l’attuale Sala dei Marmi) 
10284 
Palazzo Schifanoia - particolare - affreschi della facciata 
Architetti - Italia - Sec. 15. - Benvenuti, Pietro  
Architetti - Italia - Sec. 15.-16. - Rossetti, Biagio <1447-1516> 
Italia - Emilia Romagna - Ferrara - Architettura - Palazzi - Palazzo Schifanoia 
Decorazioni - Rilievi - 1466-1493 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - cornicione - particolare 
Affreschi - 1466-1469 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - motivi geometrici - particolare 
Italia - Emilia Romagna - Ferrara - Architettura - Palazzi - Palazzo Schifanoia ; Architetti - Italia - Sec. 15. - Benvenuti, Pietro ; Architetti - Italia - Sec. 15.-16. - Rossetti, Biagio <1447-1516> ; Decorazioni - Rilievi - 1466-1493 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - cornicione - particolare ; Affreschi - 1466-1469 - Palazzo Schifanoia - prospetto sud - motivi geometrici - particolare, Ferrara - Benvenuti, Pietro - Rossetti, Biagio - Palazzo Schifanoia - 1466-1493 - Prospetto sud - Fabbrica quattrocentesca - Particolare cornicione e affreschi 
Ferrara (FE) 
0800634874 
negativo 
proprietà Ente pubblico territoriale 
pellicola 
gelatina bromuro d'argento 
Ferrara - Benvenuti, Pietro - Rossetti, Biagio - Palazzo Schifanoia - 1466-1493 - Prospetto sud - Fabbrica quattrocentesca - Particolare cornicione e affreschi 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here