Emilia Romagna - Bologna - Collegio Venturoli (negativo, insieme) by A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX)

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negativo, servizio, insieme
Emilia Romagna - Bologna - Collegio Venturoli (negativo, insieme) by A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - S. Ladislao che riceve dalla sorella, regina degli Illiri, la corona illirica (negativo, insieme) di A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
Emilia Romagna - Bologna - Collegio Venturoli (negativo, insieme) di A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - Ultima cena (negativo, insieme) by A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - Ultima cena (negativo, insieme) di A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
Pittori - Italia - Secc. 17.-18. - Gioacchino Pizzoli (negativo, insieme) di A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - S. Ladislao che riceve dalla sorella, regina degli Illiri, la corona illirica (negativo, insieme) by A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
Pittori - Italia - Secc. 17.-18. - Gioacchino Pizzoli (negativo, insieme) by A. Villani & Figli, Pizzoli, Gioacchino (XX) 
1941/04/00-1941/04/00 
Le lastre negative erano originariamente contenute in pergamino; queste buste, con iscrizioni e annotazioni, si conservano separatamente. Sono visibili le impronte portalastra 
negativo (servizio, insieme) 
N_002138, N_002150, N_002151 
00640781 
08 
0800640781 
Gli affreschi del Pizzoli nel Refettorio del Collegio Venturoli già Collegio Ungarico di Bologna 
Il servizio fotografico in esame, costituito da 3 negativi realizzati da Villani nell’aprile 1941, documenti gli affreschi realizzati da Gioacchino Pizzoli nel 1700 nel refettorio del Collegio Venturoli a Bologna. Tale Collegio fu istituito nel 1821 in seguito alla morte dell’architetto Angelo Venturoli che stabilì “nel suo testamento che fosse aperto un collegio per giovani che si applicassero allo studio delle belle arti” (FNTI: BAPF097) avente come sede l’allora Collegio Ungarico sito in via Centrotrecento. Angelo Raule scrive una relazione sul Collegio Venturoli e sui suoi affreschi che in parte verrà pubblicata sul giornale “L’Avvenire d’Italia” del 27 marzo 1941 (FNTI: BAPF097), in cui lo descrive: “con una bellissima facciata con grandioso portico di cinque arcate, con sopra un piano dalle eleganti finestre e, nell’alto, un ricco cornicione, ravvivato da vasti occhi ellittici” […] “Il Refettorio, un’ampia sala coperta a volta, ha interessanti pitture di Gioacchino Pizzoli; sono queste il solo ricordo dell’antico collegio Ungarico, e ricordano i fasti della gente magiara”. Le due lastre N_002151 e N_002138, mostrano l’affresco della volta, che così descrive Raule: “Nella parte centrale del soffitto, rinchiusa in una cornice con fronde di alloro è presentata Elena, la vedova regina degli Illiri, che, vicina a morire, cede in eredità al fratello, S. Lasislao [sic] re d’’Ungheria, la corona illirica; è manifesta quindi l’importanza storica di tutta la figurazione: segna il passaggio della corona illirica a S. Ladislao, e quindi all’Ungheria. La regina è avvolta in una pesante coperta e accoglie il giovane fratello, seguito da un fastoso corteggio. Le figure secondarie, come il paggio che porta la corona, le tre dame che conversano presso il letto e i tre cavalieri del seguito, sono trattate con più arte e con maggiore disinvoltura. Il soggetto, storico e per più di un paese straniero preoccupa l’artista e vi lavora molto di fantasia, tanto nella ricerca dei tipi; come nella rappresentazione dei costumi. L’idea della figurazione centrale è completata dalle quattro figure [di santi] agli angoli del soffitto, entro riquadrature di palme e di alloro. Sono rappresentati: S. Stefano, e S. Americo, S. Ivanoe e S. Budimiro; due santi ungheresi e due illirici, due re e due figli di re”. Le figure di santi s’intravedono nella lastra N_002151, la cui inquadratura dal basso le lascia soltanto intravedere, mentre nella N_002138 si vedono S. Ivano e S. Americo. La lastra N_002150 mostra l’affresco più importante del refettorio, posto di fronte all’ingresso, “l’Ultima Cena”. Raule sottolinea come l’artista nel soggetto sacro ritrovi tutta la sua personalità e “si muove spedito entro i limiti della tradizione” e sottolinea come “questa rappresentazione, così movimentata e vivace, è certamente la migliore pittura di tutto questo ciclo”. Per quanto riguarda la descrizione delle inquadrature scelte da Villani e il suo stile, riprendo le parole di Pier Luigi Cervellati “Nel loro insieme queste foto costituiscono un censimento vero e proprio. […] Volutamente oggettive. […]” (BIBH: BAPB0241, p. 217). Si è, inoltre, sicuramente servito di fari per illuminare gli affreschi, come si può facilmente osservare dal riflesso visibile nei mobili nella lastra N_002150 
Pittori - Italia - Secc. 17.-18. - Gioacchino Pizzoli 
Emilia Romagna - Bologna - Collegio Venturoli  
Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - S. Ladislao che riceve dalla sorella, regina degli Illiri, la corona illirica 
Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - Ultima cena 
Le lastre negative erano originariamente contenute in pergamino; queste buste, con iscrizioni e annotazioni, si conservano separatamente. Sono visibili le impronte portalastra 
Le lastre sono conservate entro buste di carta a quattro falde, poste verticalmente sul lato maggiore, inserite all’interno di scatole automontanti in cartone. I materiali utilizzati sono P.A.T. passed. All'interno della scatola sono collocate in ordine progressivo seguendo la nuova numerazione inventariale attribuita 
Emilia Romagna - Bologna - Collegio Venturoli ; Pittori - Italia - Secc. 17.-18. - Gioacchino Pizzoli ; Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - Ultima cena ; Pittura - Affreschi - Iconografia cristiana - S. Ladislao che riceve dalla sorella, regina degli Illiri, la corona illirica, Bologna - Collegio Venturoli - Refettorio - Affreschi - Gioacchino Pizzoli: Ultima cena; S. Ladislao che riceve dalla sorella, regina degli Illiri, la corona illirica - 1700 
Bologna (BO) 
0800640781 
negativo servizio 
proprietà Stato 
gelatina ai sali d'argento 
vetro 
Bologna - Collegio Venturoli - Refettorio - Affreschi - Gioacchino Pizzoli: Ultima cena; S. Ladislao che riceve dalla sorella, regina degli Illiri, la corona illirica - 1700 

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