Persone - Proprietari terrieri (positivo) by Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (prima metà XX)
https://w3id.org/arco/resource/PhotographicHeritage/0800686156 an entity of type: MovableCulturalProperty
positivo
Terreni - Terreni agrari - Sistemazione idraulico-agrarie - Sistemazione a spina (positivo) di Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (prima metà XX)
Persone - Proprietari terrieri (positivo) by Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (prima metà XX)
Persone - Proprietari terrieri (positivo) di Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (prima metà XX)
Colline - Toscana - Vico d'Elsa (positivo) di Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (prima metà XX)
Terreni - Terreni agrari - Sistemazione idraulico-agrarie - Sistemazione a spina (positivo) by Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (prima metà XX)
Colline - Toscana - Vico d'Elsa (positivo) by Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (prima metà XX)
1921-1932
Diapositiva su vetro, montaggio a pacchetto con carta gommata ai quattro lati
positivo
MCCBO_CA_0935/ MCCBO_CA_0936
00686156
2
08
0800686156
I materiali presenti nel fondo lasciano supporre una riproduzione da positivi o da libri, come spesso si deduce da mascherature che vanno a ricoprire titolazioni originali o dalla presenza di puntine da disegno usate per fissare ad un supporto la fotografia da duplicare. Le diapositive fotografiche su vetro per lanterna magica sono realizzate tra il 1921 e il 1932 a Milano, con riprese eseguite dall’Istituto Italiano per le Proiezioni Luminose (1921-1935 ca.) e lastre prodotte dalla ditta Cappelli (1885-1932), industria di grande rilievo che si impone sul mercato italiano, soprattutto dopo l’avvento della gelatina bromuro d’argento che semplifica il processo di sviluppo e stampa dei negativi e rende possibile una svolta verso l’industrializzazione in campo fotografico. Le speciali proiezioni delle immagini, effettuate con proiettori al carburo (acetilene), illustrano le lezioni di agricoltura e zootecnica che si tengono in modo itinerante in varie località dell’area bolognese. Tali lezioni sono promosse a livello nazionale dalle Cattedre Ambulanti di Agricoltura, una Istituzione nata nella seconda metà dell’Ottocento, quando le università del Paese riescono a formare i primi agronomi e quando si consolidano gli istituti agrari: sono gli uomini formatisi nelle scuole agrarie a guidare le prime cattedre, la loro determinazione porta allo sviluppo dell’agricoltura italiana, il loro scopo iniziale è quello di tenere delle conferenze di “propaganda agricola”, che consentano di diffondere nuove tecniche e raggiungere gli agricoltori anche nelle campagne più sperdute. L’insegnamento delle buone pratiche agricole serve a combattere l’ignoranza e l’isolamento della società rurale, i risultati sono subito tangibili: incremento della produzione agricola e del patrimonio zootecnico, introduzione e diffusione di nuove piante e varietà. La Cattedra Ambulante di Agricoltura di Bologna (in seguito Ufficio provinciale per l’Agricoltura) è attiva dal 1893 al 1935, ne sono presidenti Domizio Cavazza e poi Luigi Zerbini, nella sua genesi ha un ruolo primario il Comizio agrario di Bologna (inaugurato nel 1867, nel 1915 si separa dalla Cattedra) presieduto da Luigi Pizzardi e poi da Enrico Pini. Organi ufficiali del Comizio agrario di Bologna e della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Bologna sono i periodici “L’Italia agricola” (1869-1991), “L’agricoltura bolognese” (1907-1929) e gli “Annali della cattedra provinciale di agricoltura e dell’ufficio tecnico del Comizio agrario di Bologna” (1893-1912). Con la legge n. 1220 del 13 giugno 1935 la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Bologna viene soppressa e sostituita dall’Ispettorato provinciale di Agricoltura. Il soggetto qui rappresentato si inserisce nella tematica della sistemazione del terreno di collina. In questo caso si tratta del sistema detto «a spina», una pratica di lavorazione e adattamento dei terreni scoscesi per renderli idonei alla coltivazione agricola. Il sistema consisteva nel dare ai fossi di scolo un andamento angolare, che ricorda le spine di pesce, dove le acque potevano scorrere regolari a valle senza provocare danni e trattenere la giusta quantità di acqua necessaria alla crescita delle piante. Questo metodo fu inventato da Agostino Testaferrata nella fattoria dei Marchesi Ridolfi a Meleto, dove lavorò dal 1783 fino al 1822
Sistema a spina (Vico d'Elsa)
Colline - Toscana - Vico d'Elsa
Persone - Proprietari terrieri
Terreni - Terreni agrari - Sistemazione idraulico-agrarie - Sistemazione a spina
Diapositiva su vetro, montaggio a pacchetto con carta gommata ai quattro lati
Le lastre sono poste verticalmente sul lato maggiore entro buste di carta a quattro falde e scatola in cartone acid free. All'interno della scatola sono collocate in ordine progressivo seguendo la numerazione inventariale attribuita
Colline - Toscana - Vico d'Elsa ; Terreni - Terreni agrari - Sistemazione idraulico-agrarie - Sistemazione a spina ; Persone - Proprietari terrieri
Bentivoglio (BO)
0800686156
positivo
proprietà Ente pubblico territoriale
vetro
gelatina bromuro d'argento