Firenze - Il ponte alla Carraia e il lungarno Corsini (negativo) by John Brampton Philpot (metà XIX)
https://w3id.org/arco/resource/PhotographicHeritage/0900644547 an entity of type: MovableCulturalProperty
negativo, s
Firenze - Il ponte alla Carraia e il lungarno Corsini (negativo) by John Brampton Philpot (metà XIX)
Firenze - Il ponte alla Carraia e il lungarno Corsini (negativo) di John Brampton Philpot (metà XIX)
post 1853-ante 1855
Foglio di carta cerata, secondo la miglioria del procedimento di Talbot ideata da Everard, su cui veniva stesa una miscela di ioduro d'argento. Le dimensioni con cui lavora Phipot sono uniche, va dai 30/35 x 40/44, tale dato permette di datarli negli anni Cinquanta perchè precedentemente non si arrivava a dimensioni così grandi. L'Arno occupa occupa almeno un terzo dell'immagine, confermando l'importanza che aveva per Philpot l'acqua come elemento del paesaggio e come espediente artistico sfruttandone le doti riflettenti
negativo
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00644547
1
09
0900644547
Il calotipo fa parte di un gruppo di 28 negativi su carta eseguiti dal fotografo inglese J.B. Philpot, presente a Firenze dal 1850 ca. e morto nella città toscana nel 1878. Furono eseguiti tra il 1854 e il 1859 e vennero comprati nel 1909 dalle Regie Gallerie per essere esposti al Museo Storico-Topografico Fiorentino come testimonianza dei cambiamenti urbanistici avvenuti a Firenze nella seconda metà del XIX secolo. La serie risulta numerata 4 volte, la numerazione più antica è ad inchiostro e va dal 9929 al 9956, la stessa sequenza è confermata dalla numerazione a matita che è posteriore e va da 1 a 28. Queste risalgono a quando probabilmente i calotipi erano considerati come serie a sè, la numerazione odierna invece non è riportata sui negativi e non rispetta l'antica sequenza, ma opera una divisione per zone geografiche. L'ordine della mostra del 1909 è ancora diverso. Ordinando le immagini in base al vecchio numero non è emerso nessun raggruppamento tematico particolare; le ultime 8 si riferisco a vedute dell'Arno; ma le 2 immagini del ponte Vecchio visto da ponte alle Grazie, chiaramente riprese in successione da Philpot (2406 e 70577), sono schedate rispettivamente al n. 9930 e al 9943. Probabilmente facevano parte di una precedente catalogazione del Gabinetto Fotografico
Firenze - Ponte alla Carraia e i lungarni 44x35
N. 7 - Il lungarno Corsini
Firenze - Il ponte alla Carraia e il lungarno Corsini
Foglio di carta cerata, secondo la miglioria del procedimento di Talbot ideata da Everard, su cui veniva stesa una miscela di ioduro d'argento. Le dimensioni con cui lavora Phipot sono uniche, va dai 30/35 x 40/44, tale dato permette di datarli negli anni Cinquanta perchè precedentemente non si arrivava a dimensioni così grandi. L'Arno occupa occupa almeno un terzo dell'immagine, confermando l'importanza che aveva per Philpot l'acqua come elemento del paesaggio e come espediente artistico sfruttandone le doti riflettenti
Firenze - Il ponte alla Carraia e il lungarno Corsini, La fotografia documenta le demolizioni iniziate nel 1854 per realizzare il lungarno Vespucci. Palazzo Ricasoli è già il Grand Hotel de New York, ma non è stato ancora ampliato. Si vedono i lavori di demolizione della loggia che permetteva l'ingresso a giardino Ricasoli
Firenze (FI)
0900644547
negativo
proprietà Stato
calotipo: ioduro d'argento/ carta
bibliografia specifica: Fanelli G - 1973
bibliografia specifica: Conti G - 1899
bibliografia specifica: Detti E - 1970
bibliografia specifica: Firenze sua - 1994
bibliografia specifica: Origini fotografia - 1989
bibliografia di confronto: Manetti R./ Pozzana M.C - 1979
bibliografia specifica: Firenze ottocentesca - 2002
La fotografia documenta le demolizioni iniziate nel 1854 per realizzare il lungarno Vespucci. Palazzo Ricasoli è già il Grand Hotel de New York, ma non è stato ancora ampliato. Si vedono i lavori di demolizione della loggia che permetteva l'ingresso a giardino Ricasoli