Polaroid Electric Eye 900 (apparecchio fotografico, a sviluppo rapido, a soffietto, a controllo manuale) by Polaroid Corporation, Zeiss Ikon (sec. XX)
https://w3id.org/arco/resource/ScientificOrTechnologicalHeritage/0301970107 an entity of type: MovableCulturalProperty
apparecchio fotografico, a sviluppo rapido, a soffietto, a controllo manuale, Polaroid Electric Eye 900
Polaroid Electric Eye 900 (apparecchio fotografico, a sviluppo rapido, a soffietto, a controllo manuale) di Polaroid Corporation, Zeiss Ikon (sec. XX)
Polaroid Electric Eye 900 (apparecchio fotografico, a sviluppo rapido, a soffietto, a controllo manuale) by Polaroid Corporation, Zeiss Ikon (sec. XX)
ca 1960-ca 1963
Apparecchio fotografico pesante, a sviluppo verticale, di forma parallelelepipeda in metallo con bordi arrotondati.||Ad un'estremità è fissata una maniglia in cuoio per il trasporto e l'impugnatura.||Sul lato lungo di destra è fissato un mirino con telemetro. E' inoltre presente un esposimetro costituito da una cellula fotoelettrica che regola automaticamente i tempi di esposizione.||Accanto è inserita una slitta per il posizionamento di un flash esterno.||Aprendo lo sportello anteriore, incernierato nel lato inferiore, è possibile estrarre il soffietto in tessuto e pelle grigia, libero di scorrere su due guide metalliche posizionate nell'interno dello sportello stesso. Per far scorrere il soffietto occorre agire sull'apposita rotella posta sullo sportello. Lo sportello è mantenuto aperto da due tiranti in metallo.||Il soffietto termina con un telaio in metallo sul quale è posizionato il porta obiettivo in metallo.||La lettura della distanza di ripresa può avvenire rispetto ad una scala graduata fissata sull'interno del coperchio che riporta le distanze da 3 1/2 ft a infinito.||Lo sportello aperto poggia su una linguetta in metallo estraibile. Sullo sportello è presente un foro filettato per il posizionamento su un cavalletto.||Sul porta obiettivo sono inseriti quasi tutti i dispositivi d'uso.||Inferiormente si trova un selettore a slitta per la sensibilità della pellicola ( da 50 a 6000 ASA in modalità elettrica, da 10 a 23 EV in modalità manuale).||Mediante un dispositivo a slitta posto superiormente si regolano le condizioni di ripresa secondo posizioni prestabilite (esterno, interno, interno con illuminazione).||Lateralmente, a destra, si trova la leva di carica dell'otturatore.||Sotto al porta obiettivo, sullo sportello sono inseriti due pulsanti per lo scatto dell'otturatore da premere contemporaneamente.||La parete posteriore dell'apparecchio è incernierata sul lato sinistro e apribile.||Sbloccato il fermo metallico posto anteriormente l'apparecchio si apre per il cambio del caricatore contenente le pellicole con l'apposito spargi-reagente.||Sul lato sinistro del dorso è inserita una levetta rossa per il rilascio della pellicola (che permette di tirare la linguetta per lo sviluppo).||Sulla parete posteriore si trova uno sportello apribile per l'estrazione della stampa sviluppata.||Su questo sportello è inserita una tabella con le istruzioni d'uso dell'apparecchio
Polaroid Electric Eye 900 (apparecchio fotografico a sviluppo rapido, a soffietto, a controllo manuale)
9759
01970107
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Il supporto iniziale delle pellicole Polaroid a sviluppo istantaneo venne brevettato e registrato nel 1929 (Brevetto 1918848) dalla Polaroid Corporation e sviluppato successivamente nel 1932 da Edwin H. Land.||La prima fotocamera a sviluppo istantaneo risale al 1947, anno in cui Edwin Land presentò la Polaroid Instant Camera all'Optical Society of America.||Fino al 1963 erano possibili solo stampe in b/n, da quella data divennero disponibili anche stampe istantanee (circa 60 secondi) a colori.||Se le prime fotocamere istantanee erano pesanti e ingombranti, solo per immagini in b/n e con problemi di stabilità nel tempo, ben presto divennero più leggere, più semplici da usare e con minori problemi di stabilità e di inquinamento (le prime fotocamere istantanee producevano un negativo da buttare al momento poi si introdusse l'uso di caricatori contenenti più pellicole).||Nel 1972 la Polaroid introdusse sul mercato la prima reflex monoculare a sviluppo rapido con batteria incorporata nel caricatore.||Dal 1985 anche la Kodak cominciò a produrre apparecchi a sviluppo istantaneo e gli affari della Polaroid iniziarono ad andare male. La polaroid fece causa alla Kodak, vincendo. La Kodak dovette ritirare dal mercato i suoi apparecchi a sviluppo rapido.||Dal febbraio 2008 le pellicole Polaroid a sviluppo istantaneo non vengono più prodotte. Oggi le fotocamere a sviluppo istantaneo Polaroid sono state sotituite dalle nuove Zink che contengono una piccolissima stampante a colori che opera su una carta fotografica particolare, fatta di pigmenti critallini che si colorano grazie a un processo termico.||Questa fotocamera fa parte della serie delle Land Polaroid Camera che utilizzano pellicole in rullo Serie 40.||Questo modello è stato il primo ad avere esposizione automatica con esposimetro a fotocellula ed otturatore controllato elettronicamente (Electric Eye)
Apparecchio fotografico pesante, a sviluppo verticale, di forma parallelelepipeda in metallo con bordi arrotondati.||Ad un'estremità è fissata una maniglia in cuoio per il trasporto e l'impugnatura.||Sul lato lungo di destra è fissato un mirino con telemetro. E' inoltre presente un esposimetro costituito da una cellula fotoelettrica che regola automaticamente i tempi di esposizione.||Accanto è inserita una slitta per il posizionamento di un flash esterno.||Aprendo lo sportello anteriore, incernierato nel lato inferiore, è possibile estrarre il soffietto in tessuto e pelle grigia, libero di scorrere su due guide metalliche posizionate nell'interno dello sportello stesso. Per far scorrere il soffietto occorre agire sull'apposita rotella posta sullo sportello. Lo sportello è mantenuto aperto da due tiranti in metallo.||Il soffietto termina con un telaio in metallo sul quale è posizionato il porta obiettivo in metallo.||La lettura della distanza di ripresa può avvenire rispetto ad una scala graduata fissata sull'interno del coperchio che riporta le distanze da 3 1/2 ft a infinito.||Lo sportello aperto poggia su una linguetta in metallo estraibile. Sullo sportello è presente un foro filettato per il posizionamento su un cavalletto.||Sul porta obiettivo sono inseriti quasi tutti i dispositivi d'uso.||Inferiormente si trova un selettore a slitta per la sensibilità della pellicola ( da 50 a 6000 ASA in modalità elettrica, da 10 a 23 EV in modalità manuale).||Mediante un dispositivo a slitta posto superiormente si regolano le condizioni di ripresa secondo posizioni prestabilite (esterno, interno, interno con illuminazione).||Lateralmente, a destra, si trova la leva di carica dell'otturatore.||Sotto al porta obiettivo, sullo sportello sono inseriti due pulsanti per lo scatto dell'otturatore da premere contemporaneamente.||La parete posteriore dell'apparecchio è incernierata sul lato sinistro e apribile.||Sbloccato il fermo metallico posto anteriormente l'apparecchio si apre per il cambio del caricatore contenente le pellicole con l'apposito spargi-reagente.||Sul lato sinistro del dorso è inserita una levetta rossa per il rilascio della pellicola (che permette di tirare la linguetta per lo sviluppo).||Sulla parete posteriore si trova uno sportello apribile per l'estrazione della stampa sviluppata.||Su questo sportello è inserita una tabella con le istruzioni d'uso dell'apparecchio
fotografia
instant camera
Polaroid Electric Eye 900
Milano (MI)
0301970107
apparecchio fotografico a sviluppo rapido, a soffietto, a controllo manuale
proprietà privata
metallo
tessuto
vetro
pelle
materiale plastico
bibliografia di confronto: Hedgecoe J - 1976
bibliografia di confronto: Williamson D - 2004
bibliografia specifica: Price Guide - 1994