lanterna magica (prima metà XX)
https://w3id.org/arco/resource/ScientificOrTechnologicalHeritage/1201354652 an entity of type: MovableCulturalProperty
lanterna magica
lanterna magica (prima metà XX)
lanterna magica (prima metà XX)
ca 1900-ca 1930
Contenitore: scatola sferica in latta smaltata di colore rosso con, montato sul lato frontale, un obiettivo in ottone. Sul lato posteriore della sfera si trova un foro circolare, chiuso da un tappo rotondo in latta con pomello, di accesso al vano interno dove va inserita la fonte luminosa. Infine, sulla parte superiore è collocato un camino per il ricircolo dell'aria all'interno della lanterna, per prevenire l'accumulo di calore eccessivo. Funzione: proiezione di immagini su una superficie piana, per scopi educativi e di intrattenimento. Modalità d’uso: inserire la lastra nell'alloggiamento centrale del dispositivo. Accendere la fonte di luce, che può essere una candela, una lampada a olio o elettrica. Lasciare che la luce attraversi la lastra e venga direzionata verso la lente. Regolare la lente per mettere a fuoco l'immagine proiettata su una superficie piana, come una parete o uno schermo
lampascope (lanterna magica, STRUMENTI PER LA RIPRODUZIONE DEL SUONO)
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La lanterna magica fu inventata intorno alla metà del XVII secolo, e solitamente viene attribuita al fisico e matematico olandese Christiaan Huygens. Tuttavia, alcune fonti suggeriscono che anche il gesuita tedesco Athanasius Kircher, un noto scienziato e studioso, abbia contribuito allo sviluppo e alla diffusione di questo dispositivo, grazie alla pubblicazione dei suoi studi ottici. Inizialmente, la lanterna magica veniva utilizzata per scopi scientifici e religiosi, mostrando immagini per illustrare fenomeni ottici o narrazioni bibliche. Questo dispositivo combinava l'uso di lenti e una fonte di luce che può essere una candela, una lampada a olio o elettrica per proiettare immagini, dipinte su lastre di vetro, fisse o in movimento grazie ad eventuali meccanismi mobili presenti, per far scorrere o ruotare le lastre creando effetti di animazione o cambi di scena. Il suo successo si diffuse rapidamente in Europa, soprattutto nei secoli XVIII e XIX, dove divenne uno strumento popolare per spettacoli itineranti e intrattenimento familiare. Era spesso utilizzata per "spettacoli fantasmagorici", durante i quali immagini di fantasmi o figure spettrali venivano proiettate per stupire e spaventare il pubblico. La lanterna magica è considerata un precursore delle moderne tecniche di proiezione e del cinema, svolgendo un ruolo fondamentale nella storia dell'intrattenimento visivo e nello sviluppo della tecnologia cinematografica. Il modello descritto in questa scheda è un tipo specifico di lanterna magica commercializzato con il nome di “lampascope”
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Contenitore: scatola sferica in latta smaltata di colore rosso con, montato sul lato frontale, un obiettivo in ottone. Sul lato posteriore della sfera si trova un foro circolare, chiuso da un tappo rotondo in latta con pomello, di accesso al vano interno dove va inserita la fonte luminosa. Infine, sulla parte superiore è collocato un camino per il ricircolo dell'aria all'interno della lanterna, per prevenire l'accumulo di calore eccessivo. Funzione: proiezione di immagini su una superficie piana, per scopi educativi e di intrattenimento. Modalità d’uso: inserire la lastra nell'alloggiamento centrale del dispositivo. Accendere la fonte di luce, che può essere una candela, una lampada a olio o elettrica. Lasciare che la luce attraversi la lastra e venga direzionata verso la lente. Regolare la lente per mettere a fuoco l'immagine proiettata su una superficie piana, come una parete o uno schermo
manutenzione
T 18° - 20°C UR 35 - 45%
lanterna magica
Roma (RM)
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lanterna magica
proprietà Stato
metallo
ottone
vetro
tecniche varie