cacciatore con lancia e cane (lato destro); cacciatore che uccide un cinghiale (lato sinistro) (ara funeraria, ara funeraria pseudopulvinata) - Ambito culturale romano, produzione veronese (sec. III d.C.)
https://w3id.org/arco/resource/Veneto/ArchaeologicalProperty/CRV-RA_0000771 an entity of type: ArchaeologicalProperty
ara funeraria, ara funeraria pseudopulvinata cacciatore con lancia e cane (lato destro); cacciatore che uccide un cinghiale (lato sinistro)
cacciatore con lancia e cane (lato destro); cacciatore che uccide un cinghiale (lato sinistro) (ara funeraria, ara funeraria pseudopulvinata) - Ambito culturale romano, produzione veronese (sec. III d.C.)
cacciatore con lancia e cane (lato destro); cacciatore che uccide un cinghiale (lato sinistro) (ara funeraria, ara funeraria pseudopulvinata) - Ambito culturale romano, produzione veronese (sec. III d.C.)
L'ara è figurata a rilievo sui lati: il lato sinistro presenta una scena di caccia al cinghiale con cacciatore nell'atto di trafiggere con una lancia le fauci di un cinghiale; sul lato destro, il cacciatore a riposo è appoggiato ad un'asta e affiancato da un cane al guinzaglio. La base ed il coronamento si raccordano al dado mediante modanatura a cavetto. Il lato superiore dell'ara ospita un foro quadrangolare (altezza cm.7 x larghezza cm.6 ca.). Il testo si caratterizza per lettere leggermente apicate e segni d'interpunzione triangoliformi con vertice verso l'alto. Presenza di lettere in nesso: r.2 RI ; r.7 NE e RI; r.8 NTE. Apice su E alla r.9.
, cacciatore con lancia e cane (lato destro); cacciatore che uccide un cinghiale (lato sinistro) (ara funeraria)
28241
Cipolla 182
05
Il titolare della sepoltura P. Hostilius Campano, cittadino veronese e figlio di un decurione della città, è definito "venator". In virtù della sua posizione sociale non dovrebbe trattarsi tanto di un venator appartenente al gruppo di gladiatori che combattevano contro le belve nell'arena, in genere di condizione servile, quanto piuttosto di un semplice cacciatore (si consideri anche il luogo di rinvenimento dell'ara presso Cerea, nell'agro a sud di Verona, ben lontano dalla città). Il complesso formulario di cui si avvale il testo iscritto e i caratteri paleografici delle lettere consentono di datare l'iscrizione al III secolo d.C. (per la datazione si veda anche la bibliografia di riferimento).
cacciatore con lancia e cane (lato destro); cacciatore che uccide un cinghiale (lato sinistro)
L'ara è figurata a rilievo sui lati: il lato sinistro presenta una scena di caccia al cinghiale con cacciatore nell'atto di trafiggere con una lancia le fauci di un cinghiale; sul lato destro, il cacciatore a riposo è appoggiato ad un'asta e affiancato da un cane al guinzaglio. La base ed il coronamento si raccordano al dado mediante modanatura a cavetto. Il lato superiore dell'ara ospita un foro quadrangolare (altezza cm.7 x larghezza cm.6 ca.). Il testo si caratterizza per lettere leggermente apicate e segni d'interpunzione triangoliformi con vertice verso l'alto. Presenza di lettere in nesso: r.2 RI ; r.7 NE e RI; r.8 NTE. Apice su E alla r.9.
cacciatore con lancia e cane (lato destro); cacciatore che uccide un cinghiale (lato sinistro),
VERONA (VR)
ara funeraria ara funeraria pseudopulvinata
proprietà Ente pubblico territoriale
calcare ammonitico bianco locale
bibliografia specifica: Tommaselli G. - 1792 (1795)
bibliografia specifica: Buchi E. - 1987
bibliografia specifica: Maffei S. - 1749
bibliografia di contesto: Breuer S. - 1996
bibliografia specifica: Fattori E. - 2002-2003
bibliografia specifica: Saviato C. - 1995-1996
bibliografia specifica: Sabbatini Tumolesi Longo P. - 1975