bacile, funzione liturgica/ forma aperta/ marmo greco - Ambito culturale altomedievale (sec. IX d.C.)

https://w3id.org/arco/resource/Veneto/ArchaeologicalProperty/CRV-RA_0009689 an entity of type: ArchaeologicalProperty

bacile, funzione liturgica/ forma aperta/ marmo greco
bacile, funzione liturgica/ forma aperta/ marmo greco - Ambito culturale altomedievale (sec. IX d.C.) 
bacile, funzione liturgica/ forma aperta/ marmo greco - Ambito culturale altomedievale (sec. IX d.C.) 
post 800-ante 900 
Bacile in marmo greco con decorazione zoomorfa, con funzione liturgica. Il bacile è costituito da un “anello” (una vera) di marmo greco a forma leggermente di tronco di cono rovesciato. Il manufatto non presenta il fondo e, anche in antico, doveva essere appoggiato su di una base per essere utilizzato. Il bacile è completamente decorato da un rilievo che copre la faccia esterna su tutta la circonferenza, alternando tre motivi decorativi, separati da arboscelli stilizzati: due pavoni affrontati che beccano una pianta uscente da un cantaro; due grifi affrontati con ali spiegate e zampa anteriore alzata; due arpie affrontate divise da un cantaro da cui esce una pianta fiorita. L’esecuzione del rilievo è morbida ed elegante. Il rilievo è percorso da intagli fatti di linee regolari e poco profonde, che danno un effetto di tipo pittorico. Il linearismo accentuato dell’opera si inserisce perfettamente nel contesto scultoreo di matrice carolingia del secolo IX di area alto adriatica. La funzione dell’oggetto è sicuramente liturgica: il repertorio iconografico è quello discendente dai temi paleocristiani, utilizzato ampiamente negli edifici religiosi altomedievali (sia nei mosaici pavimentali, sia nelle decorazioni ad affresco, sia nei paramenti che in argenterie e oreficerie). Pare non plausibile un utilizzo legato a funzioni di abluzione o di raccolta dell’acqua santa: la forma dell’oggetto, aperto sul fondo, non permette agevolmente la raccolta di liquidi. Un confronto sulla funzionalità può essere ripreso da un oggetto simile per forma e materiale proveniente da Bologna e datato al secolo VIII, ovvero il cosiddetto “Catino di Pilato”. E’ questo un bacile marmoreo utilizzato (come è chiarito da una lunga iscrizione dedicatoria) per la raccolta delle offerte dei fedeli (munera) durante le celebrazioni liturgiche. 
bacile (funzione liturgica/ forma aperta/ marmo greco) 
MAV 871 
05 
Bacile in marmo greco con decorazione zoomorfa, con funzione liturgica. Il bacile è costituito da un “anello” (una vera) di marmo greco a forma leggermente di tronco di cono rovesciato. Il manufatto non presenta il fondo e, anche in antico, doveva essere appoggiato su di una base per essere utilizzato. Il bacile è completamente decorato da un rilievo che copre la faccia esterna su tutta la circonferenza, alternando tre motivi decorativi, separati da arboscelli stilizzati: due pavoni affrontati che beccano una pianta uscente da un cantaro; due grifi affrontati con ali spiegate e zampa anteriore alzata; due arpie affrontate divise da un cantaro da cui esce una pianta fiorita. L’esecuzione del rilievo è morbida ed elegante. Il rilievo è percorso da intagli fatti di linee regolari e poco profonde, che danno un effetto di tipo pittorico. Il linearismo accentuato dell’opera si inserisce perfettamente nel contesto scultoreo di matrice carolingia del secolo IX di area alto adriatica. La funzione dell’oggetto è sicuramente liturgica: il repertorio iconografico è quello discendente dai temi paleocristiani, utilizzato ampiamente negli edifici religiosi altomedievali (sia nei mosaici pavimentali, sia nelle decorazioni ad affresco, sia nei paramenti che in argenterie e oreficerie). Pare non plausibile un utilizzo legato a funzioni di abluzione o di raccolta dell’acqua santa: la forma dell’oggetto, aperto sul fondo, non permette agevolmente la raccolta di liquidi. Un confronto sulla funzionalità può essere ripreso da un oggetto simile per forma e materiale proveniente da Bologna e datato al secolo VIII, ovvero il cosiddetto “Catino di Pilato”. E’ questo un bacile marmoreo utilizzato (come è chiarito da una lunga iscrizione dedicatoria) per la raccolta delle offerte dei fedeli (munera) durante le celebrazioni liturgiche. 
bacile 
VENEZIA (VE) 
bacile funzione liturgica/ forma aperta/ marmo greco 
proprietà comunale 
marmo greco/ bassorilievo 
bibliografia di confronto: Jaksic N. - 2001 
bibliografia di confronto: Polacco R. - 1976 
bibliografia di confronto: Polacco R. - 1991 
bibliografia di confronto: Russo E. - 1972-1973 
bibliografia di confronto: Salmi M. - 1966 
bibliografia specifica: Forlati Tamaro B. - 1969 
bibliografia specifica: Ongania F. - 1891 
bibliografia specifica: Polacco R. - 1980 
bibliografia di confronto: Lusuardi Siena S.;Piva P. - 2002 
bibliografia di confronto: Talbot Rice D.;Hirmer M. - 1959 
bibliografia di confronto: Museo di Torcello - 1978 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here