lastra sepolcrale, lastra sepolcrale verticale - Ambito culturale altomedievale (secc. VII d.C. - VIII d.C.)

https://w3id.org/arco/resource/Veneto/ArchaeologicalProperty/CRV-RA_0009721 an entity of type: ArchaeologicalProperty

lastra sepolcrale, lastra sepolcrale verticale
lastra sepolcrale, lastra sepolcrale verticale - Ambito culturale altomedievale (secc. VII d.C. - VIII d.C.) 
lastra sepolcrale, lastra sepolcrale verticale - Ambito culturale altomedievale (secc. VII d.C. - VIII d.C.) 
post 650-ante 750 
Lastra sepolcrale con decorazione incisa. Nella parte superiore, quasi completamene mancante se non per una piccola parte trapezoidale, è incisa l’asta di una Croce (con ogni probabilità un Chrismon con estremità avvolte) entro una cornice formata da 5 solchi paralleli. La croce è tracciata con 3 solchi paralleli, il cerchio da sette solchi paralleli). Nella parte inferiore un secondo Chrismon, tracciato con linee di due solchi paralleli, è inscritto in un cerchio formato con quattro solchi paralleli. Sopra questo Chrismon vi è lo specchio epigrafico con l’iscrizione di Lantfrido che si rivolge a chi legge e chiede una preghiera (unc versiculum). L’immagine del Chrismon è simbolica, come è risodtta all’ossa la superficie scavata: sono presenti solo leggerissimi solchi che conferiscono al manufatto una trama esile ed elegante. Questa lastra sepolcrale è forse un reimpiego poiché presenta tracce di lavorazione per la realizzazione di un incavo su un lato lungo, probabilmente per favorirne l’incastro come pluteo. Sia dal punto di vista epigrafico sia dal punto di vista tecnico (levigatura delle superfici) la lastra testimonia il lavoro di maestranze di alto livello. L’iscrizione, in maiuscola, è abbastanza ben impaginata, sono visibili lievi tracce di linee guida probabilmente levigate dopo l’incisione delle lettere; l’altezza delle lettere va rimpicciolendosi dalla prima all’ultima riga (la lettera più grande misura cm 6 e quella più piccola 3,6), così come l’altezza dell’interlinea (I: da 3 a 1,5 cm; II: circa 2 cm; III: circa 1 cm). Lo specchio epigrafico risulta diviso in due parti dalla cornice, nonostante ciò la scrittura è stata disposta per una lettura orizzontale. Il solco si presenta abbastanza profondo e triangolare, in particolar modo nelle prime due righe, probabilmente è stato inciso con uno strumento a punta. Sono presenti apici ben marcati di forma triangolare. Inoltre è riscontrabile un effetto chiaroscurale, ma realizzato senza il corretto posizionamento del contrasto tra pieni e filetti. 
lastra sepolcrale (lastra sepolcrale verticale) 
160  MAV 854 
05 
Lastra sepolcrale con decorazione incisa. Nella parte superiore, quasi completamene mancante se non per una piccola parte trapezoidale, è incisa l’asta di una Croce (con ogni probabilità un Chrismon con estremità avvolte) entro una cornice formata da 5 solchi paralleli. La croce è tracciata con 3 solchi paralleli, il cerchio da sette solchi paralleli). Nella parte inferiore un secondo Chrismon, tracciato con linee di due solchi paralleli, è inscritto in un cerchio formato con quattro solchi paralleli. Sopra questo Chrismon vi è lo specchio epigrafico con l’iscrizione di Lantfrido che si rivolge a chi legge e chiede una preghiera (unc versiculum). L’immagine del Chrismon è simbolica, come è risodtta all’ossa la superficie scavata: sono presenti solo leggerissimi solchi che conferiscono al manufatto una trama esile ed elegante. Questa lastra sepolcrale è forse un reimpiego poiché presenta tracce di lavorazione per la realizzazione di un incavo su un lato lungo, probabilmente per favorirne l’incastro come pluteo. Sia dal punto di vista epigrafico sia dal punto di vista tecnico (levigatura delle superfici) la lastra testimonia il lavoro di maestranze di alto livello. L’iscrizione, in maiuscola, è abbastanza ben impaginata, sono visibili lievi tracce di linee guida probabilmente levigate dopo l’incisione delle lettere; l’altezza delle lettere va rimpicciolendosi dalla prima all’ultima riga (la lettera più grande misura cm 6 e quella più piccola 3,6), così come l’altezza dell’interlinea (I: da 3 a 1,5 cm; II: circa 2 cm; III: circa 1 cm). Lo specchio epigrafico risulta diviso in due parti dalla cornice, nonostante ciò la scrittura è stata disposta per una lettura orizzontale. Il solco si presenta abbastanza profondo e triangolare, in particolar modo nelle prime due righe, probabilmente è stato inciso con uno strumento a punta. Sono presenti apici ben marcati di forma triangolare. Inoltre è riscontrabile un effetto chiaroscurale, ma realizzato senza il corretto posizionamento del contrasto tra pieni e filetti. 
lastra sepolcrale 
VENEZIA (VE) 
lastra sepolcrale lastra sepolcrale verticale 
proprietà comunale 
marmo greco / bassorilievo 
bibliografia di confronto: Angiolini Martinelli P. - 1968 
bibliografia di contesto: Marzemin G. - 1912 
bibliografia specifica: Agazzi M. - 2005 
bibliografia specifica: Bagato C. - 2008 
bibliografia specifica: Forlati Tamaro B. - 1969 
bibliografia specifica: Gallo P. - 1965 
bibliografia specifica: Polacco R. - 1980 
bibliografia specifica: Rugo P. - 1975 
bibliografia di contesto: Calaon D.;Ferri M.;Bagato C. - 2009 
bibliografia di contesto: Calaon D.;Ferri M. - 2008 

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