spada "Kaskara" - area sudanese (1900 c.a.)

https://w3id.org/arco/resource/Veneto/DemoEthnoAnthropologicalHeritage/CRV-BDM_0006476 an entity of type: DemoEthnoAnthropologicalHeritage

spada "Kaskara"
spada "Kaskara" - area sudanese (1900 c.a.) 
spada "Kaskara" - area sudanese (1900 c.a.) 
La Kaskara, arma tipica del Sudan e del Ciad, era un tipo di spada a lama diritta, affilata su ambo i lati. Discende probabilmente dalle antiche spade a lama diritta in forza agli arabi prima della diffusione della scimitarra. Diffusasi nel XVI secolo, era ancora in uso nel XIX, durante le guerre coloniali tra i ribelli sudanesi e l’Impero britannico (v. Guerra Mahdista). La particolare guardia a croce della kaskara, la spada dei guerrieri dervisci, la spada della battaglia di Agordat, si pensa derivi da quella delle spade europee usate dai crociati. L'uso di questa spada si estese anche ai popoli confinanti dove fu imitata generando tipologie affini, come il sief la spada diritta a due fili abissina che altro non è che la kaskara sudanese provvista di fornimento a H, analogo a quello delle sciabole abissine guradè e shotel. Le lame sono solitamente importate e molte, come questa, hanno iscrizioni coraniche per la lunghezza della lama. Il fodero in pelle di animale è arricchita di una piuma e di un bracciale decorato in osso. Rif. bibliografici: Wills, Chuck (2006), Weaponry: An Illustrated History, Irvington (NY), Hylas Publishing. pp. 90–91. North, Anthony (1989), Swords of Islam, in D. Coe, Michael (1989) [e] Connelly, Petr [a cura di], Swords and Hilt Weapons, New York, Weidenfeld & Nicolson, p. 142. Spring, Christopher (1993), African Arms and Armor, Washington D.C., Smithsonian Institution Press, p. 41. 
spada "Kaskara" 
0011 
05 
La Kaskara, arma tipica del Sudan e del Ciad, era un tipo di spada a lama diritta, affilata su ambo i lati. Discende probabilmente dalle antiche spade a lama diritta in forza agli arabi prima della diffusione della scimitarra. Diffusasi nel XVI secolo, era ancora in uso nel XIX, durante le guerre coloniali tra i ribelli sudanesi e l’Impero britannico (v. Guerra Mahdista). La particolare guardia a croce della kaskara, la spada dei guerrieri dervisci, la spada della battaglia di Agordat, si pensa derivi da quella delle spade europee usate dai crociati. L'uso di questa spada si estese anche ai popoli confinanti dove fu imitata generando tipologie affini, come il sief la spada diritta a due fili abissina che altro non è che la kaskara sudanese provvista di fornimento a H, analogo a quello delle sciabole abissine guradè e shotel. Le lame sono solitamente importate e molte, come questa, hanno iscrizioni coraniche per la lunghezza della lama. Il fodero in pelle di animale è arricchita di una piuma e di un bracciale decorato in osso. Rif. bibliografici: Wills, Chuck (2006), Weaponry: An Illustrated History, Irvington (NY), Hylas Publishing. pp. 90–91. North, Anthony (1989), Swords of Islam, in D. Coe, Michael (1989) [e] Connelly, Petr [a cura di], Swords and Hilt Weapons, New York, Weidenfeld & Nicolson, p. 142. Spring, Christopher (1993), African Arms and Armor, Washington D.C., Smithsonian Institution Press, p. 41. 
spada "Kaskara" 
VERONA (VR) 
spada "Kaskara" 
acciao/ottone/pelle di animale/legno/corda/osso/cuoio/piuma 

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