Edifici civili - Spazi interni - Porte - Koper (positivo) by Opiglia, Pietro (attr.) (primo quarto XX)
https://w3id.org/arco/resource/Veneto/PhotographicHeritage/CRV-F_0031384-233 an entity of type: CulturalPropertyComponent
positivo, m
Edifici civili - Spazi interni - Porte - Koper (positivo) di Opiglia, Pietro (attr.) (primo quarto XX)
Edifici civili - Spazi interni - Porte - Koper (positivo) by Opiglia, Pietro (attr.) (primo quarto XX)
post 1920-ante 1925
positivo
V. 2012
1
233
05
La fotografia fa parte dell'insieme archivistico denominato "Venezia Giulia" (tre cartelle: V. VIII, V. IX, V. X), nello specifico, è conservata all'interno della cartella V. VIII. E' stata realizzata da Pietro Opiglia, che dal 1908 al 1947, svolse il ruolo di fotografo presso il Museo Civico triestino e del quale si serviva l'Ufficio Belle Arti della Venezia Giulia durante le proprie campagne fotografiche. In questo caso, l'Ufficio Belle Arti aveva promosso una campagna ricognitiva circa le opere d'arte presenti sul territorio transfrontaliero che oggi comprende il Friuli Venezia Giulia, la Croazia e la Slovenia. Si ricorda, inoltre, che Antonio Morassi svolse il ruolo di funzionario sovrintendente presso l'Ufficio Belle Arti della Venezia Giulia dal 1920 al 1925.
Capodistria - ex Casa Vida ora Giov. Pisiarello, porta in legno sec. XVII
Edifici civili - Spazi interni - Porte - Koper
Edifici civili - Spazi interni - Porte - Koper, Riproduzione fotografica di una porta del sec. XVII, all'interno di un'abitazione privata di Koper (Capodistria), città della Slovenia. L'edificio, di proprietà della famiglia Pisiarello, precedentemente appartenne alla famiglia Vida.
VENEZIA (VE)
positivo
proprietà Ente pubblico non territoriale
gelatina ai sali d'argento/ carta
bibliografia di confronto: Marangoni, Beatrice - a.a. 2012-2013
bibliografia di confronto: Ferrari, Serenella - 2012
Riproduzione fotografica di una porta del sec. XVII, all'interno di un'abitazione privata di Koper (Capodistria), città della Slovenia. L'edificio, di proprietà della famiglia Pisiarello, precedentemente appartenne alla famiglia Vida.